Caos liste d’attesa una protesta su 4 arriva dal Lazio

Caos liste d’attesa una protesta su 4 arriva dal Lazio

Liste di attesa per visite ed esami: al Ministero delle Salute arrivano in media 60 proteste al giorno, una volta su quattro a chiamare è un cittadino di Roma o del resto del Lazio. E le segnalazioni riguardano soprattutto colonscopia, ecografia all’addome e visite oculistiche.

I conti della sanità del Lazio sono migliorati, anche il tavolo di verifica interministeriale ha riconosciuto il lavoro svolto in questi anni (e i sacrifici sopportati dai cittadini) ma resta una dolorosa criticità: le liste di attesa, i giorni che si devono aspettare prima di un esame o una visita.

Vivono questo problema sulla propria pelle i romani ogni giorno: non lo ha mai nascosto anche il governatore Nicola Zingaretti che ha sempre spiegato che questo è il problema più urgente da affrontare, lo dice anche la relazione del tavolo interministeriale (quello che controlla l’applicazione del piano di rientro) che anche nella relazione appena pubblicata certifica che riduzione del disavanzo (ormai quasi azzerato) e Lea (livelli essenziali di assistenza) meritano la promozione, ma – scrivono i tecnici dei Ministeri – «persistono criticità e liste di attesa». Non è un caso che il 22 per cento delle segnalazioni arrivate al numero attivato dal ministro della Salute, Giulia Grillo (il 1500) proveniva da Roma e dal resto del Lazio.

Fonte e articolo completo: IlMessaggero.it – Domenica 18 Novembre 2018 di Mauro Evangelisti

Articoli correlati