Fondi della politica di coesione europea oltre il 2020 per gli investimenti dell’Unione Europea nella sanità

Fondi della politica di coesione europea oltre il 2020 per gli investimenti dell’Unione Europea nella sanità

Utili i fondi della politica di coesione europea oltre il 2020 per gli investimenti dell’Unione Europea nella sanità. Di recente i Commissari Creue Andriukaitis hanno riunito i professionisti sanitari per avviare una riflessione sui futuri investimenti dell’UE nella sanità nell’ambito dei programmi della politica di coesione per il periodo 2021-2027.

In una tavola rotonda svoltasi a Bruxelles alla Commissione europea con associazioni sanitarie come l’Associazione europea per la gestione della salute (EHMA) ed EuroHealthNet, i Commissari europei hanno lanciato un progetto pilota per migliorare i servizi di emergenza transfrontalieri nei Pirenei, tra le regioni frontaliere di Francia, Spagna e Principato di Andorra. Hanno inoltre annunciato che quest’anno la salute sarà la nuova categoria del concorso RegioStars Awards.

In tutta Europa i sistemi sanitari si stanno evolvendo nella direzione di rafforzare l’educazione, la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. Inoltre si sta passando da un sistema di assistenza incentrato su strutture ospedaliere e istituti di cura a un sistema di assistenza sul territorio e la tendenza è verso un’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.

«Grazie ai nuovi obiettivi strategici, che consentono investimenti integrati nell’ambito della sanità, dell’inclusione sociale e dell’istruzione, la proposta della Commissione europea relativa alla politica di coesione per il periodo 2021-2027 pone le condizioni per sostenere tali cambiamenti», dice il dott. Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia. «Gli sviluppi nell’ambito dell’assistenza sanitaria richiedono diversi investimenti nelle infrastrutture, che si tratti di centri di assistenza primaria e sul territorio o di programmi di prevenzione, assistenza integrata e formazione del personale. La politica di coesione può contribuire a sostenere questi investimenti. Noi sia come Cisl Medici Lombardia che come Gruppo Oculisti ambulatoriali liberi G.O.A.L. di cui sono segretario, siamo al fianco delle necessità e i bisogni territoriali dei cittadini in sanità. Lodevole il percorso intrapreso dai commissari Cretu e Andriukaitis con le associazioni sanitarie europee per affrontare il problema della assistenza sanitaria per i cittadini dell’Unione Europea. Si tratta di un chiaro segno di stimolo verso gli stati membri a realizzare strategie di investimento a lungo termine in materia sanitaria.

La speranza è che anche l’Italia si faccia trovare pronta e presente in un contesto europeo propositivo, sviluppando strategie di sviluppo e rilancio nell’ambito delle politiche sanitarie in sinergia con l’Unione Europea. Gli Stati membri e le regioni devono elaborare strategie di investimento a lungo termine, che comprendano infrastrutture, capitale umano, tecnologie innovative e nuovi modelli per la prestazione di servizi di assistenza.

Per sostenere queste strategie, i fondi della politica di coesione possono essere abbinati ad altri strumenti dell’UE, quali InvestEU, o con programmi nazionali. La Commissione europea aiuta gli Stati membri e le regioni nella pianificazione di tali strategie. I medici nelle regioni di frontiera non possono assistere i pazienti bisognosi di assistenza medica urgente che si trovano oltre il confine.

Per risolvere questa situazione, il progetto «When medical emergency systems erase borders» è un sistema per la gestione delle emergenze mediche senza confini e mira a garantire il riconoscimento reciproco preventivo dei medici da entrambi i lati della frontiera.

È stata ora avviata la seconda fase del progetto pilota, destinata a garantire accordi bilaterali tra gli ordini dei medici delle regioni frontaliere di Spagna e Francia, che permetterà a 15 milioni di abitanti dei Pirenei di beneficiare di servizi di emergenza migliori. Il progetto è sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e sarà completato a metà del 2019. I risultati di tale progetto costituiranno un esempio da replicare eventualmente in futuro in altre regioni transfrontaliere.

La Commissione europea sostiene l’eliminazione degli ostacoli legati alla gestione delle questioni transfrontaliere e, nella sua proposta legislativa relativa alla politica di coesione per il periodo 2021-2027, suggerisce di destinare il 15% dei fondi previsti per ciascun programma di cooperazione transfrontaliera Interreg a tale finalità. È aperto il bando annuale per i premi RegioStars che sono assegnati ai progetti migliori e più innovativi sostenuti dalla politica di coesione in Europa in cinque categorie tematiche, tra cui un tema dell’anno.

L’edizione di quest’anno intende premiare progetti di qualità riguardanti la salute, al fine di ispirare gli Stati membri e le regioni. La piattaforma online per presentare la candidatura è aperta fino al 9 maggio 2019. Una giuria indipendente valuterà le candidature e annuncerà i vincitori durante la cerimonia di premiazione del concorso dei premi RegioStars che si terrà a Bruxelles nell’ottobre 2019.

L’assistenza sanitaria, come emerge da uno studio finanziato dal programma dell’UE per la salute -European Structural Funds for Health, è fonte di grande preoccupazione per i cittadini dell’UE.

In una recente indagine Eurobarometro è stata indicata come il problema principale che le regioni dovranno affrontare in futuro: per un terzo degli intervistati (34%) si tratta della questione prioritaria.

I fondi della politica di coesione sostengono progetti volti a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria e ad affrontare le disuguaglianze sanitarie, a riformare i sistemi di assistenza sanitaria, a sviluppare la sanità elettronica e le soluzioni digitali, nonché a migliorare la ricerca e l’innovazione, l’educazione sanitaria, l’invecchiamento in buona salute, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.

Nel periodo di programmazione 2014-2020 sono stati investiti nella sanità 8 miliardi di euro di fondi della politica di coesione, compresi 4 miliardi di euro di cofinanziamento comunitario. Sono 44,5 milioni le persone nell’Unione Europea che dovrebbero beneficiare di un miglioramento dei servizi sanitari nel periodo 2014-2020.

Nell’ambito della 17ª edizione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, che si svolgerà a Bruxelles dal 7 al 10 ottobre 2019, è in programma una Master Class sulla politica di coesione dell’UE rivolta a dottorandi e ricercatori all’inizio della carriera.


Fonte: Finanziamenti PMI. SCADENZARIO RAGIONATO DELLE OPPORTUNITÀ CONTENUTE NEI BANDI COMUNITARI E REGIONALI. Marzo 2019 a cura di CINZIA BOSCHIERO

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