Impegno etico professionale del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi

Impegno etico professionale del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi

GOAL (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) è un’associazione no profit nata specificamente per aiutare nel quotidiano lavoro i Medici Oculisti territoriali e per far valere le loro istanze informazionali all’interno delle numerose proposte educative di corsi e congressi ad indirizzo prevalentemente ospedaliero/universitario

GOAL è nata dall’impegno etico professionale degli oculisti ambulatoriali per valorizzarne il ruolo all’interno del sistema sanitario e per rafforzare la loro presenza sul territorio in favore della salute pubblica all’interno di un percorso di umanizzazione comportamentale (“prendersi cura del paziente”, considerando il paziente come persona ammalata e non prescrivendo la semplice cura della malattia).

GOAL si considera LIBERA nel pensiero e nell’espressione professionale, protesa ad una COLLABORAZIONE efficace e proficua con gli altri profili sanitari e, in generale, con gli attori del sistema sanitario, e si pone come INTERLOCUTORE fondamentale   per la TUTELA della salute visiva dei cittadini.

GOAL mira a contribuire al miglioramento della good medical practice degli oculisti presso gli ambulatori specialistici territoriali, spesso dotati di strumentazione low-tech e con modeste risorse economiche, oltre a condividere e completare dei percorsi diagnostico-terapeutici di integrazione ospedale-territorio con i centri di eccellenza e ospedalieri, per tutti i casi complessi che necessitino di un consulto di terzo livello con l’utilizzo di strumentazione high-tech e/o con approccio chirurgico.

Il 2° Congresso nazionale Goal 2019 ha come obiettivo quello di focalizzare il mondo reale della professione dell’oculista ambulatoriale: formulare proposte di indirizzo diagnostiche e gestionali, ricercando il consensus della platea dei partecipanti.

In particolare, nella sessione dedicata alla formulazione del sospetto diagnostico vi sarà l’esposizione da parte di un oculista
ambulatoriale di alcune problematiche quotidiane riscontrate durante il primo accesso del paziente, con indirizzi operativi.

Nella sessione dedicata alla gestione di frequenti patologie oculari già diagnosticate, un oculista ambulatoriale proporrà
le strategie da utilizzare.

Entrambe le sessioni si svilupperanno con una discussione compartecipata tra un oculista ospedaliero e i colleghi presenti,
i quali saranno chiamati ad esprimere il loro pensiero finale mediante un test-voto.

Una sessione ESASO – European School for Advanced Studies in Ophthalmology, incentrata sulla “superficie oculare” conferirà, poi, un aspetto europeo all’aggiornamento professionale degli oculisti.

Anche il conferimento del premio GOAL-ESASO alla memoria di Daniele Morreale Bubella permetterà ad un giovane collega, che avrà ben fotografato il moderno ruolo dell’oculista ambulatoriale, di partecipare ad un modulo formativo ESASO. La dead line per l’invio dei lavori è fissata al 10 marzo.

Oltre al prologo congressuale caratterizzato da interessanti simposi satelliti, vi saranno argomenti di attualità quali le nuove terapie farmacologiche e chirurgiche, la responsabilità professionale, la teleoftalmologia e con uno sguardo ai giovani oculisti.

La presenza di postazioni informative ENPAM sottolineerà la modalità di società di servizio di Goal.

Una gradita sorpresa sarà offerta dalla presenza di una “testimonial” d’eccezione che illustrerà una tipologia particolare di oculista ambulatoriale, evidenziando l’attenzione posta da GOAL a tutte le forme esplicative della professione.


Fonte: intervista pubblicata su Focus Sanità

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