Incontro con la Ministra della Pubblica amministrazione su emergenza Coronavirus

Incontro con la Ministra della Pubblica amministrazione su emergenza Coronavirus

Carissime/i, ieri Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato la Ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone per sollecitare l’adozione di un Piano nazionale unico di informazione e prevenzione della salute nei luoghi di lavoro pubblico.

Nell’incontro abbiamo esposto la situazione di grave criticità generatasi per effetto dell’infezione Corona Virus e dell’impatto delle prime misure di prevenzione e sicurezza adottate dal Ministero della Salute e dalle Amministrazioni centrali e locali.

In particolare abbiamo ribadito che nel continuare a garantire i servizi ai cittadini anche durante l’emergenza sanitaria, nella PA dovrà essere prevenuto in ogni modo l’impatto del rischio sui lavoratori, in particolare quelli esposti ai servizi a diretto contatto con l’utenza.

Per tale ragione abbiamo chiesto alla Ministra un piano nazionale per la gestione dell’emergenza, utile a coordinare l’insieme delle scelte delle pubbliche amministrazioni del Paese, promuovendo comportamenti univoci e chiari per tutti per evitare ordinanze differenziate.

Tale esigenza impone la necessità di coordinare le diverse iniziative adottate dalle differenti autorità di vertice amministrativo per garantire la continuità e l’efficienza dei servizi pubblici tramite l’adozione di una direttiva generale del Ministero della pubblica amministrazione in grado di dettare criteri uniformi per tutto il territorio nazionale.

Ciò sia per articolare le misure e i presidi di sicurezza in relazione alle differenti situazioni di rischio, sia per permettere l’erogazione delle prestazioni ai cittadini in condizioni di sicurezza per gli stessi e per i lavoratori e le lavoratrici che non possono essere lasciati sprovvisti degli idonei strumenti nella funzione di “filtro” di accesso dell’utenza ai servizi pubblici.

Sul versante della tutela del lavoro abbiamo chiesto di dare forma certa alla “qualificazione giuridica dell’assenza” anche tramite l’applicazione di deroghe legislative e contrattuali relativamente alla gestione delle assenze obbligate dalle ordinanze e a seguito della chiusura degli uffici, in modo da assicurare la continuità del trattamento economico.

In particolare, fra i punti critici oggetto del confronto sono state menzionate, fra le altre, le seguenti priorità:

  • monitorare l’andamento dei servizi pubblici durante la fase di emergenza, stabilendo un coordinamento interministeriale con responsabilità specifiche nella “filiera” pubblica;
  • normare la gestione dei servizi di sportello evitando congestionamento nelle attese, favorendo tutte quelle lavorazioni in cui può non essere necessario il contatto fisico, attraverso il ricorso all’istituto del lavoro agile;
  • rafforzare la tutela degli operatori della sanità garantendo agli stessi le necessarie dotazioni di sicurezza individuale e contenendo, per quanto possibile, il ricorso a doppi e tripli turno di lavoro;
  • governare efficacemente i canali di accoglienza all’utenza nei pronto soccorso e nei presidi sanitari, in modo da limitare le situazioni di contatto fra le persone a rischio di contagio e il resto dell’utenza;
  • disporre l’assegnazione ad altro servizio dei lavoratori con patologie gravi.

Il Ministro si è impegnato a dare prime risposte alle numerose sollecitazioni ricevute già nella giornata di oggi con l’adozione di una direttiva in collaborazione con il Ministero della Salute.

Fraterni saluti

Annamaria Furlan

Roma, 25 Febbraio

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