Indicazioni operative per l’epidemia da Coronavirus

Indicazioni operative per l’epidemia da Coronavirus

In considerazione del recente aggravamento della situazione epidemiologica caratterizzata da un incremento significativo dei contagi da Coronavirus e della necessità di attuare compiutamente le indicazioni contenute nella DGR 3264 del 16/6/2020, in data 13 ottobre, si è tenuto un incontro con le Direzioni Sanitarie dei 17 HUB che sono identificati di riferimento per il livello 1 dell’epidemia.

Anche sulla base delle considerazioni emerse durante l’incontro, è stata confermata la necessità di rendere rapidamente disponibili da parte di tutti gli HUB la dotazione di posti letto semi intensivi e di degenza per acuti (rispettivamente 400 e 1000 posti letto) previsti dalla DGR di cui sopra (indicativamente, per ciascun Presidio, ca 50-55 Posti letto di degenze acute e ca 20-25 di degenze semi intensive).

Inoltre è stata anticipata dalla Direzione Generale Welfare l’intenzione di proporre con immediatezza l’adozione di un provvedimento regionale finalizzato ad incrementare significativamente posti letto di subacuti, di cui vi verrà data comunicazione non appena adottato.

Nelle ultime si è registrato un ulteriore appesantimento della pressione sulle strutture ospedaliere soprattutto nell’area metropolitana, con conseguente difficoltà da parte del Sistema di Emergenza Urgenza Extraospedaliera ad inviare i pazienti dal territorio agli ospedali.

In previsione di una situazione generale che evidenzia segnali di crescita della diffusione epidemica e, conseguentemente anche di casi necessitanti di assistenza ospedaliera, in aggiunta ai 17 Ospedali HUB vengono individuati sin da ora anche gli Ospedali, pubblici e privati accreditati a contratto, dotati di unità di Pneumologia, quali strutture idonee all’accoglienza dei pazienti COVID, previo immediato ripristino, da parte della Direzione della struttura stessa, degli adeguati percorsi e procedure di isolamento.

Contestualmente si invitano tutte le Direzioni in indirizzo ad reintrodurre riduzioni delle attività di ricovero programmato definendo, per ogni Presidio, soprattutto in funzione della capacità ricettiva dello stesso (compresa un’attenta valutazione del boarding di PS) quali attività potranno essere mantenute e quali dovranno essere temporaneamente sospese, raccomandando la massima accuratezza nel definire i percorsi da dedicare ai pazienti COVID e i percorsi per i pazienti grigi/in screening.

Tale misura viene peraltro ritenuta propedeutica al passaggio dal livello 1 ai livelli successivi del piano ospedaliero di cui alla DGR 3264 in funzione dell’evoluzione del quadro epidemico e senza soluzione di continuità con il livello attuale.

A seguito delle osservazioni emerse nell’incontro con le Direzioni Sanitarie, si ritiene che, sin da subito, eventuali pazienti con problematiche cliniche non COVID ma risultati positivi al virus SARS COV 2, vengano gestiti direttamente nel Presidio Ospedaliero accettante, in aree isolate, e vengano proposti per il trasferimento verso gli ospedali HUB solo nel caso sviluppino patologia COVID con necessità di assistenza in Terapia Intensiva, Semintensiva o Malattie Infettive.

Si chiede alle ATS di trasmettere la presente comunicazione alle Strutture private accreditate di proprio riferimento.

Cordiali saluti

IL DIRETTORE GENERALE

MARCO TRIVELLI

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