Lettera incontro Ministero della Funzione Pubblica.

Lettera incontro Ministero della Funzione Pubblica.

Roma, 12 Marzo 2021, Prot. n. 66/CM/BP/2020 Al Consiglio Generale Nazionale

Ai Componenti del Collegio dei Sindaci, Ai Componenti del Collegio dei Probiviri, della Federazione CISL Medici

Carissimi,

siamo stati convocati in data odierna ad un incontro con il Ministro della Funzione Pubblica, On. Prof. Renato Brunetta per la riforma della pubblica amministrazione e per i rinnovi contrattuali 2019-2021.

Il Ministro in apertura ha ribadito quando concordato con CGIL-CISL-UIL (“Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”) ribadendo che in questo momento particolare era di Suo interesse e del Governo di portare a compimento nel più breve tempo possibile il contratto della pubblica amministrazione 2019-2021 in quanto finanziato con 6.8 miliardi di euro e con un aumento medio del 4.07%, 107 euro.

La nostra posizione è di condivisione per l’apertura contrattuale che bisogna concludere nel più breve tempo possibile.

La CISL Medici apprezza ogni riga del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”.

Siamo infatti convinti assertori, non da oggi, che le cose siano in diretta correlazione.

Se vogliamo una solida coesione sociale dobbiamo garantire servizi pubblici in linea con le attese della popolazione, e questi possono essere forniti solo da una pubblica amministrazione all’altezza delle richieste in termini di efficacia dell’azione amministrativa ed efficienza del servizio reso.

Nella sanità ciò è ancora più vero, più immediatamente percepito (anche al di fuori dell’emergenza pandemica tuttora in corso) e più drammaticamente rischioso qualora vi sia anche la più piccola “smagliatura” nel tessuto.

Ecco allora che salutiamo con favore una previsione di più accorta ricognizione dei fabbisogni, perché mancano decine di migliaia di medici e più in generale di professionisti della sanità, e questi possono essere certo formati dalle nostre scuole cliniche, che hanno sempre garantito medici di prim’ordine.

Però c’è bisogno di “pensare lontano”, di prevedere una molto più ampia dotazione delle borse di specializzazione e della medicina generale, una sburocratizzazione delle procedure concorsuali, la stabilizzazione dei precari, il superamento – insomma – della mentalità di improvvisazione che ci ha accompagnato fino ad oggi.

Così come per la CISL Medici è da rimandare al mittente – una volta per tutte – la folle idea dei 20 sistemi sanitari in un’Italia che vogliamo invece compatta ed in grado di offrire ai propri cittadini risposte di welfare uniformi, omogenee, puntuali.

E per questo occorre rivoluzionare una mentalità “povera” che ha sempre considerato il lavoro pubblico come una mera spesa; occorre capovolgere questo punto di vista e pensare invece che esso rappresenta un vero e proprio investimento, con un ritorno positivo che sarà tanto maggiore quanto più si programmerà con attenzione e si gestirà con oculatezza.

Ci accostiamo quindi con fiducia ai prossimi atti del governo per concretizzare quanto di buono – ed è molto – contenuto nell’accordo siglato due giorni fa dai nostri segretari generali.

Cordiali saluti

Reggente CISL Medici

Dott. Biagio Papotto


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