Oculisti, concluso il congresso Goal. Il segretario Mazzacane: «Un successo, ora ci aspetta l’Europa»

Oculisti, concluso il congresso Goal. Il segretario Mazzacane: «Un successo, ora ci aspetta l’Europa»

Oltre 400 oculisti si sono dati appuntamento a Roma per discutere di novità terapeutiche, responsabilità professionale e diagnosi delle più comuni patologie oculari

È stato il mondo reale dell’oculista ambulatoriale il focus del secondo congresso nazionale del Gruppo oculisti ambulatoriali liberi (Goal). Oltre 400 oculisti si sono confrontati a Roma su patologie oculari, novità terapeutiche e innovazioni tecnologiche, ma hanno preso parte anche ad incontri con associazioni di pazienti, a sessioni dedicate alla responsabilità professionale e a panel di confronto e discussione sulle principali novità che riguardano la professione oculistica.

«È stata una grande soddisfazione realizzare il congresso Goal offrendo modalità di presentazione diverse da quelle usuali – dichiara a Sanità Informazione Danilo Mazzacane, segretario generale di Goal -. Abbiamo presentato il ruolo quotidiano dell’oculista ambulatoriale trattando sia i modi in cui affrontare il sospetto diagnostico che la gestione delle principali patologie con le quali si ha a che fare tutti i giorni. Abbiamo avuto anche il piacere di ospitare la collega Stefania Speranza, Maggiore dei Carabinieri, che svolge attività quotidiana di tipo ambulatoriale ma ha partecipato a diverse missioni umanitarie, e Federico Gelli, il padre della Legge sulla responsabilità professionale».

«Abbiamo poi aperto una finestra sull’Europa – prosegue Mazzacane – tramite il simposio dedicato alla superficie oculare della European School for Advanced Studies in Ophthalmology (ESASO), con cui continueremo a collaborare. Abbiamo poi dedicato uno spazio ai giovani colleghi, mettendoci in una posizione di ascolto e cercando di raccogliere i loro desideri e i loro pensieri su come pensano che oggi sia opportuno svolgere la professione di medico oculista, cercando in particolar modo di dare un valore aggiunto al ruolo dell’oculista territoriale. Una figura – aggiunge il segretario generale – che deve dedicarsi al paziente non solo nel momento della cura della patologia oculare, ma anche offrendogli un beneficio concreto per la sua salute generale».

Un congresso che precede un momento particolarmente «vorticoso» per la società scientifica, pronta a partire per Dublino dove prenderà parte con un poster sulla patologia glaucomatosa al Congress on Controversies in Ophthalmology. A maggio, poi, Goal sarà a Milano all’incontro internazionale “Retina in progress” per parlare di innovazione tecnologica in oftalmologia ed evidenziare il pensiero alla base del Gruppo: «Al primo posto ci deve essere sempre la mente umana – conclude Mazzacane –, ma poi è necessario utilizzare al meglio tutte le innovazioni che la tecnologia ci offre per migliorare la qualità della sanità in campo oculistico».

Articolo di Giulia Cavalcanti Sanità Informazione

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