PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA PARTE DEI Medici in prima linea per fronteggiare la pandemia da COVID-19.

PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA PARTE DEI Medici in prima linea per fronteggiare la pandemia da COVID-19.

E’ duro pensare che solo 52 giorni fa la sezione cinese dell’OMS ha notificato una concentrazione spazio temporale di casi di polmonite da causa sconosciuta nella città di Wuhan.

In sole sette settimane quest’epidemia ha catturato l’attenzione del mondo intero perché ha la potenzialità di sconvolgere gli attuali assetti politici, sociali ed economici.

L’OMS ha dichiarato essere un’emergenza di sanità pubblica a livello internazionale già un mese dopo l’insorgenza del primo caso notificato.

Il rischio associato al COVID-19 DI INFEZIONE PER LE PERSONE CHE RISIEDONO NELL’AREA ECONOMICA EUROPEA è attualmente da considerare basso.

Tale valutazione si basa sui seguenti fattori: tutti icasi notificati in Europa hanno un legame epidemiologico chiaro per cui la probabilità di trasmissione all’interno dell’Area Economica Europea è da considerarsi molto basso.

Tuttavia l’impatto di più infezioni che diano luogo ad una trasmissione endogena nell’Area Economica Europea potrebbe essere considerato alto specialmente per le persone anziane che soffrono di patologie croniche dato che la gravità della patologia è particolarmente alta in questo gruppo di popolazione come attesta il decesso della donna nel lodigiano di oggi sabato 22 febbraio 2020.

I casi riportati in Cina sono 75.569 con una letalità del 3 %. I dati dalla Cina mostrano un declino dell’incidenza. Questo è il motivo per cui le Autorità Sanitarie Italiane hanno utilizzato come modello per controllare l’epidemmia quello dei maestri cinesi.

Pertanto poichè gli operatori sanitari rappresentano u gruppo ad alto rischio di contrarre l’infezione come attestano i dati notificati in Regione Lombardia occorre che gli operatori sanitari adottino PRIMA E DOPO OGNI CONTATTO RAVVICINATO CON TUTTI I PAZIENTI, IN TUTTI GLI AMBIENTI SANITARI ED IN TUTTI I CASI SENZA TENER CONTO DEI SINTOMI LE SEGUENTI PRECAUZIONI STANDARD:

  • LAVARSI LE MANI CON ACQUA E SAPONE PRIMA E DOPO OGNI PAZIENTE VISITATO
  • UTILIZZARE LE PRECAUZIONI PER EVITARE IL CONTAGIO ATTRAVERSO LE VIE REPIRATORIE OVVERO STARE AD ALMENO UN METRO DI DISTANZA DA PERSONE CHE SOFFRONO DI INFEZIONI RERSPIRATORIE ACUTE E, SE QUESTO NON E’ POSSIBILE, INDOSSARE CORRETTAMENTE LE MASCHERINE DI PROTEZIONE RESPIRATORIA OVVERO I FACCIALI FILTRANTI CERTIFICATI IN CONFORMITA’ ALLA NORMA EN 149 (CLASSE FFP2 O FFP3) CHE GARANTISCONO LA PREVENZIONE DEI RISCHI BIOLOGICI AERODISPERSI.
  • FAR UTLIZZARE AI PAZIENTI CHE SOFFRONO DI TOSSE, RAFFREDDORE FAZZOLETTI DI CARTA DA ELIMINARE COME RIFIUTI POTENZIALMENTE INFETTI NELLO STUDIO DEL MEDICO E FAR LAVARE LORO LE MANI SUBITO DOPO IL LORO UTILIZZO.
  • UTILIZZARE SEMPRE QUANDO POSSIBILE MATERIALE STERILE MONOUSO

Giuseppe Monaco
Componente comitato di reggenza cisl medici nazionale

Danilo Mazzacane
Segretario Generale Cisl Medici Lombardia

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